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Come dividere l'affitto equamente

Il criterio corretto dipende dal rapporto tra le persone, dalla qualità degli spazi e dall'accordo economico scelto.

Parti uguali

È il metodo più semplice quando le camere sono simili e tutti vogliono sostenere lo stesso importo. Con un canone di 900 € e tre persone, la quota è 300 € ciascuno.

Valore delle camere

Quando una camera ha bagno privato, balcone o superficie maggiore, si possono attribuire punteggi relativi. Con punteggi 6, 5 e 4, un affitto di 900 € produce quote di 360 €, 300 € e 240 €.

Proporzione al reddito

È frequente nelle coppie o nei nuclei che condividono un progetto economico. Con redditi di 1.500 € e 2.500 €, il primo sostiene il 37,5% e il secondo il 62,5% del canone. Non è una regola giuridica automatica: deve essere scelta consapevolmente.

Metodo misto

Tra coinquilini è possibile dividere una parte del canone in base alla camera e una parte in parti uguali per gli spazi comuni. È più preciso, ma deve restare comprensibile.

Subentro e uscita durante il mese

Il canone mensile può essere ripartito per giorni soltanto se il contratto e gli accordi tra le parti lo consentono. Il deposito cauzionale non va confuso con il canone corrente.

Spese accessorie

Condominio, bollette e acquisti comuni possono seguire regole diverse. È preferibile non incorporare tutte le voci in un'unica percentuale opaca.

Regola operativa

Annota il criterio prima del pagamento e rivedilo quando cambiano le persone, le camere o i redditi. Evita modifiche retroattive non concordate.