Leggere correttamente la bolletta

Consumi stimati, effettivi e misti

La qualità delle letture incide sul significato della ripartizione. Il calcolatore segnala il tipo di dato riconosciuto e invita a verificarlo.

Consumo effettivo

Deriva da una lettura reale o teleletta del contatore. È il dato più adatto per attribuire il consumo dell'abitazione al periodo indicato.

Consumo stimato

È calcolato dal fornitore quando non dispone della lettura effettiva. Non prova che l'abitazione abbia consumato esattamente quella quantità nel periodo: il successivo conguaglio può correggerla.

Dato misto

Una bolletta può combinare letture effettive e stimate oppure contenere ricalcoli riferiti a periodi precedenti. In questi casi il risultato resta utile come prospetto provvisorio, ma non dovrebbe essere considerato definitivo.

Effettivo

Ripartizione fondata su dati misurati del periodo.

Stimato

Ripartizione provvisoria da verificare al conguaglio.

Misto

Controllare quali intervalli sono reali e quali stimati.

Come DividiBene tratta i casi

Esempio di conguaglio

Una prima fattura stima 300 kWh e viene divisa tra i coinquilini. La fattura successiva corregge il periodo con un credito di −24 €. Il credito può essere inserito nella voce «Rettifiche, bonus o conguagli» e distribuito tra le persone interessate secondo la regola concordata. Nella versione attuale, la regola predefinita è la divisione in parti uguali.

Quando non usare il risultato come definitivo